Visualizzazione post con etichetta Pompei. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Pompei. Mostra tutti i post

venerdì 11 luglio 2008

Pompei. Profili commissario alla bonifica degli Scavi archeologici

Il prefetto Renato Profili, è stato nominato dal ministro Sandro Bondi Commissario per la bonifica e il rilancio degli Scavi, precipitati nell'abisso del degrado e dell'inerzia. La notizia è ufficiale. Le voci sulla nomina del Commissario sono state precedute da un'altra importante notizia che conferma l'interesse del Governo per gli Scavi: Bondi ha deciso che il 25 luglio visiterà l'area archeologica vesuviana accompagnato dal Presidente riconfermato del Consiglio superiore dei beni culturali, Salvatore Settis e dal nuovo commissario e dal capo di Gabinetto Salvo Nastasi che, come reggente del San Carlo, sa bene da che parte si comincia quando c'è da salvare un monumento andato in malora. Una vera task force che avrà una guida di grande esperienza, il soprintendente Piero Guzzo che accompagnerà gli ospiti anche nella perideria della «città morta » dove gli scavi non sono mai iniziati ma negli anni si è chiuso un occhio, anzi due, per fare finta di non «vedere» gli abusi che sono stati consumati. Il Commissario durerà in carica un anno e gli verrà assegnato un budget di quaranta milioni euro. Nel corso della riunione per la stipula dell'accordo di programma tra ministero e Regione sono stati anche indicati gli ambiti prioritari che il Prefetto affronterà. Il primo è il ripristino delle condizioni di agibilità del sito, mortificato da un abbandono e da una incuria non più tollerabili. I turisti devono difendersi perfino dai cani randagi che in qualche caso hanno anche azzannato i visitatori. Le note più dolenti, però, riguardano la custodia, le biglietterie e la vigilanza: negli scavi tutto è precario e le resistenze più gravi, come da tempo ha denunciato il soprintendente Piero Guzzo, vengono dalla vischiosità del personale che ostinatamente difende lo status quo e, quindi, i privilegi che ne derivano. Pompei potrebbe avere una produttività ancora più alta e questo è il secondo obiettivo ribadito nel corso dell'incontro di mercoledì al ministero. Bondi ha ribadito che il tavolo di confronto con le regioni è una strada obbligata, l'unica che possa portare a qualche risultato.

Pompei. Arriva il commissario agli Scavi

Si attende con curiosità il nuovo commissario che dovrà fare anche da manager presso gli Scavi di Pompei, commissariati dal governo centrale dopo la cronica emergenza che ha colpito la città pliniana. Rumors e giornali danno per certo l’arrivo del ex comandante dei Ros Carabinieri Mario Mori, un identikit possibile per l’ex direttore del Sisde, che con carisma e forti capacità manageriali potrebbero ridare lustro alle più famose rovine dell’antichità romana, abbandonati al pressappochismo e all’incuria dell’uomo che rischia incredibilmente di struggere una testimonianza unica per l’intera umanità. Gli scavi ora vanno salvati.

mercoledì 25 giugno 2008

Pompei. Scavi a rischio sciopero. Operatori turistici preoccupati

Gli scavi rischiano di chiudere i battenti al grande flusso turistico di queste calde settimane estive. Tutto dipende dall’esito dell’assemblea prevista per giovedì tra Soprintendenza e sindacati per trovare un’intesa che scongiuri lo stato di agitazione già proclamato dalle dipendenze degli scavi di Pompei. Nella sede contrattuale si discuterà di spettanze arretrate, organizzazione del lavoro e del sott’organico. Problemi sorti con l’accorpamento della soprintendenza pompeiana con quella del capoluogo napoletano. Uno stato di agitazione che preoccupa non poco gli albergatori locali che temono una nuova crisi per l’indotto. Alberghi già messi in crisi dal calo medio del tasso di occupazione delle strutture ricettive, un calo che si attesta in modo preoccupante intorno al 35%. Alberghi che hanno puntato gli obiettivi del loro “core business” proprio sulla promozione degli scavi pompeiani.

giovedì 5 giugno 2008

Pompei.Comune stakanovista

Pompei si scopre uno dei comuni più virtuosi nella lotta ai dipendenti fannulloni, quelli che non piacciono al ministro della funzione pubblica Renato Brunetta. Tra i 185 dipendenti maschi, in organico, dell’ente comunale solo un modesto 5,2% annuo viene rilevato lontano dalle proprie mansioni. Delle 74 dipendenti la percentuale di assenteismo si attesta sul 10,7 percentuale. Un bel primato per Palazzo De Fusco avvalorato anche dai dati rivenienti dal settore privato dove l’assenteismo sembra quasi un tabù. Male l’azienda sanitaria locale. I carabinieri hanno segnalato diversi casi di assenteismo.

martedì 27 maggio 2008

Pompei. 23enne folgorato mentre trafugava rame

Resta folgorato da una scossa elettrica nel tentativo di recuperare rame nell’ex stabilimento dell’Aticarta di Pompei. E’ Giovanni Ischia, ventitreenne, noto alle forze dell’ordine per piccoli precedenti penali. L’uomo ha riportato gravi ustioni sul 50% del corpo ed ora è in prognosi riservata presso il reparto grandi ustionati del Cardarelli di Napoli. Sul caso ora indaga la polizia del commissariato di Pompei. Una telefonata anonima ha segnalato l’uomo riverso a terra, qui lascia pensare che potrebbe esserci stato anche un complice. L’uomo avrebbe tentato di asportare dai cavi dell’alta tensione il rame, materiale molto richiesto da tempo, che ha già mietuto altre vittime, come il giovane folgorato, qualche mese fa, sull’alta tensione della linea ferroviaria in prossimità di Torre Annunziata.

lunedì 26 maggio 2008

Cinesi a Pompei per imparare l'arte del retauro

Cinesi a Pompei per studiare le tecniche di restauro e conservazione attuati per la città sepolta. Dopo l’incontro al «Palace Museum» di Pechino, una delegazione di tecnici e studiosi che si occupano di beni culturali cinesi, sono arrivati a Pompei per carpire, come da buona tradizione orientale, i segreti per la conservazione dei gioielli dell'area archeologica più famosa al mondo. Agli esperti del museo della città proibita di Pechino sono stati illustrati i punti principali di «Un piano per Pompei», lo strumento per la gestione delle informazioni e delle attività mirate alla conservazione di Pompei studiato dal super soprintendente Pietro Giovanni Guzzo. Il progetto è costituito da una pianta bidimensionale georeferenziata del sito archeologico, sulla quale è stato costruito un catasto al 79 dopo Cristo. Il piano è connesso ad una banca dati contenente informazioni di varia tipologia: l'indirizzario di Pompei con le denominazioni dei singoli edifici e delle strade, delle Insulae e delle Regiones; dati relativi allo stato di conservazione dei vari monumenti, ai diversi gradi di rischio, ai restauri effettuati, alle opere di manutenzione da effettuare con l'individuazione delle varie priorità e dei costi; dati sui reperti situati o provenienti dai vari edifici. Il catasto degli scavi contiene circa tremila poligoni, articolati secondo una doppia chiave di lettura del tessuto urbano (unità immobiliari e ambienti coperti), per ciascuno dei quali sono previsti nove campi di classificazione (complessivamente ventisettemila). La superficie interessata copre circa cento ettari, corrispondenti all'estensione dell'area demaniale degli scavi di Pompei. La tappa pompeiana dei cinesi è la conseguenza del ciclo di incontri, organizzato dal ministero per i Beni e le Attività culturali, tenutosi a Pechino nel marzo scorso presso il Palace Museum e dedicato al Patrimonio culturale italiano, al suo restauro e conservazione.

mercoledì 14 maggio 2008

Pompei. Al comune i beni confiscati alla camorra

I beni immobili confiscati alla camorra saranno consegnati al Comune di Pompei. Ora c’è l'ufficializzazione di una notizia attesa da tempo. L'Agenzia del Demanio ha infatti comunicato inviato al Comune gli atti che assegnano all'ente tre appartamenti, di centoventi metri quadrati ognuno, un locale commerciale e uno spazio contiguo di mille metri quadrati in località «Pontenuovo», a due passi da «Ponte Persica», un tempo roccaforte del clan di «don Ferdinando». Ci sono già progetti sul loro utilizzo. Un centro sociale per anziani, una scuola elementare un punto d'incontro per giovani. Questo è il futuro predestinato per quei beni costruiti con i proventi degli affari della camorra. Nell’ edificio confiscato alla restano, ancora, tre appartamenti che dovranno essere assegnati al patrimonio del comune di Pompei. La procedura è sospesa perché interessata da un ricorso al Tar Campania, pertanto gli ispettori del Demanio attendono l'esito del ricorso prima di procedere alla consegna.

martedì 25 marzo 2008

Pompei, tra crisi economica e ambientale

Pompei risente dell’emergenza rifiuti, che si vive quotidianamente a Napoli e provincia. Una crisi che ha prodotto effetti devastanti, sotto l’aspetto economico, sanitario, sociale, morale e politico. Le analisi alla regione malata si susseguono, da corollario le tante immagini (anche a lato di questo blog) che quotidianamente rimbalzano sui media di tutto il mondo, mentre continua l’opera faticosa del Commissario nominato per riportare la vivibilità, pulizia, civiltà in una Regione fuori da ogni controllo. I turisti si allontanano dal sito più antico del mondo: gli Scavi. Hanno paura delle epidemie. Gli operatori lamentano la crisi accentuata dalle illogiche decisioni della giunta Bassolino, adesso vuole introdurre il numero chiuso nella città Pliniana. Il resto lo fa l’euro con la sua esagerata forza economica.

venerdì 25 gennaio 2008

Pompei, dissequestrata l'Aticarta

Buone notizie per gli operai dell’Aticarta di Pompei da tempo al centro di tribolazioni. E’ stata infatti dissequestrata l’area dell’ex opificio, sigillato lo scorso giugno dai Noe dei Carabinieri per la presunta presenza di amianto all’interno dell’area. Tirano un respiro di sollievo il 120 dipendenti che potranno così vedere realizzato nell’area dell’ex cartiera il polo della grande distribuzione. Un polo che prederà il nome proprio dalla ex cartiera.