Sarebbe morto per un'emorragia interna, il giovane immobiliarista Paganese Alfredo Pepe. Il ventinovenne fu coinvolto in un incidente tra la notte di sabato e domenica 5 luglio. Il giovane fu trasportato all’Ospedale San Leonardo di Salerno e sottoposto ad intervento chirurgico che, stando ai referti, sarebbe riuscito senza complicazioni. Gli stessi medici non avevano fatto nessuna diagnosi allarmante, tranne che repertare la rottura del femore e alcune costole incriniate. La morte è sopraggiunta, improvvisa, dopo cinque giorni. Una morte inspiegabile che ha lasciato addolorata l’intera comunità paganese. Sarà il medico legale nominato dalla Procura della Repubblica di Salerno a stabilire l’esatta causa del decesso del giovane 29enne. Sotto inchiesta i 9 medici che hanno avuto in cura il giovane Pepe, per loro l’ipotesi di reato è di omicidio colposo e l’ennesimo caso presunto di malasanità che in Campania sta diventando diffuso.
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mercoledì 16 luglio 2008
Muore dopo cinque giorni di ricovero
Sarebbe morto per un'emorragia interna, il giovane immobiliarista Paganese Alfredo Pepe. Il ventinovenne fu coinvolto in un incidente tra la notte di sabato e domenica 5 luglio. Il giovane fu trasportato all’Ospedale San Leonardo di Salerno e sottoposto ad intervento chirurgico che, stando ai referti, sarebbe riuscito senza complicazioni. Gli stessi medici non avevano fatto nessuna diagnosi allarmante, tranne che repertare la rottura del femore e alcune costole incriniate. La morte è sopraggiunta, improvvisa, dopo cinque giorni. Una morte inspiegabile che ha lasciato addolorata l’intera comunità paganese. Sarà il medico legale nominato dalla Procura della Repubblica di Salerno a stabilire l’esatta causa del decesso del giovane 29enne. Sotto inchiesta i 9 medici che hanno avuto in cura il giovane Pepe, per loro l’ipotesi di reato è di omicidio colposo e l’ennesimo caso presunto di malasanità che in Campania sta diventando diffuso. giovedì 29 maggio 2008
S.Antonio Abate. Apre la farmacia comunale
Da sabato 31 Maggio, entra in servizio la nuova Farmacia comunale di Sant’Antonio Abate in via Stabia al civico 215. L’apertura della farmacia rappresenta per S.Antonio Abate un rilevante risultato in campo socio-sanitario. Un importante servizio pubblico di carattere sanitario. La farmacia offre agli utenti la possibilità di fruire di significative agevolazioni. La nuova farmacia effettua uno sconto del 20% sui prodotti OTC e SOP (prodotti da banco e di fascia C senza ricetta).Tra i servizi erogati gratuitamente all’utenza rientrano il controllo dell’ipertensione, il test per le intolleranze alimentari, l’esame della cute e ceck - up del cuoio capelluto, la misurazione ed il controllo gratuito dell’udito, test psico-fisico con “Fiori di Bach”. I clienti hanno, inoltre, l’opportunità di prenotare visite presso strutture pubbliche e private convenzionate (previo accordo con l’Asl competente), di usufruire di una bilancia per neonati e di consulenze gratuite di medicina estetiche e test di prodotti cosmetici.Tra le iniziative socio-sanitarie in programma sono previste miniconferenze presso il centro sociale anziani e le varie associazioni presenti sul territorio e, per il prossimo anno scolastico, campagne presso le scuole per la prevenzione della pediculosi. Saranno illustrati argomenti e tematiche di specifico interesse e distribuiti opuscoli informativi.Gli orari della nuova farmacia nei giorni feriali vanno dalle 9 alle 13 e dalle 16,30 alle 20,30. Per i giorni festivi e gli orari notturni viene rispettato l’orario di turno.
martedì 27 maggio 2008
Asl Napoli 5. D'Auria visita l'ospedale di Boscotrecase
Fa la sua visita all’ ospedale di Boscotrecase il direttore generale dell’Asl Napoli 5, Gennaro D’Auria, dove ha incontrato il direttore sanitario, i suoi collaboratori, i responsabili dei reparti ed i rappresentanti del personale paramedico. Un incontro durato più di tre ore nel corso del quale sono state affrontate le varie problematiche che attanagliano da tempo il presidio di via Lenze, in particolare le carenze in organico, evidenziate, in più di una occasione, dalle organizzazioni sindacali di categoria. Sul tappeto il piano di emergenza adottato per far fronte alla situazione di emergenza determinata dall’assenza di 17 infermieri su 20 al pronto soccorso e di 3 in altri reparti. Con il provvedimento è stata stabilita la sospensione di tutte le attività ambulatoriali e l’accorpamento delle unità operative di Medicina, Chirurgia, Ortopedia e Otorinolaringoiatria. L’attività chirurgica è stata limitata esclusivamente a quella di emergenza. La direzione sanitaria garantisce tre operatori al pronto soccorso.
sabato 1 marzo 2008
Gragnano. Commissione regionale per rilanciare il primo soccorso
L’onorevole Enzo Rivellini della commissione regionale sanità, ha guidato la delegazione che ha fatto visita all’Ospedale di Gragnano, da sempre al centro di infinite polemiche, prima e dopo la sua apertura. Una struttura che inizialmente prevedeva 120 posti letto e 6 reparti, ma che attualmente ne vede in funzione operativa solo quattro e i posti letto disponibili sono solo settanta. La visita della commissione sanità ai reparti dell’ospedale graganese ha evidenziato tutte le criticità della struttura e delle sue unità. La commissione sanità, secondo Pivellini, dovrà produrre risposte concrete da dare all’utenza del nosocomio ai piedi dei Lattari, partendo dallo sviluppo del pronto soccorso e dei reparti legati all’emergenza, senza tralasciare il potenziamento dell’organico medico e paramedico, cercando di ottimizzare anche gli spazi inutilizzati.
mercoledì 27 febbraio 2008
Boscotrecase. Carenze di paramedici
Mancano le unità infermieristiche all’ospedale “S. Anna e Maria della Neve”. A subire la mancanza di personale è il servizio “interruzione volontaria della gravidanza che ora rischia il blocco. L’indisponibilità del personale paramedico non permette di ottemperare ad una serie di impegni, come le prenotazioni, l’ambulatorio e l’assistenza all’intervento. Questo servizio è il fiore all’occhiello di tutta l’Asl Na5, perché è riuscito ad inserirsi non solo nella realtà operativa del distretto, ma anche ne tessuto sociale napoletano. Nel 2005 sono stati eseguiti 48 interventi, mentre nel 2006 si è arrivati a 100, per poi superare le 20 prestazioni lo scorso anno. Ora lo sforzo non è più umanamente sostenibile secondo i responsabili.
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